Non solo pagine: Perché i videogiochi sono la mia "marcia in più"


Diciamoci la verità: se questo blog esiste, è anche per dare voce a quella parte di me che non impugna solo libri, ma anche un controller. Se pensate che io sia "solo" una lettrice, oggi sono qui per svelarvi l'altra metà del mio cuore digitale.

Il mio Big Bang: L'era dei dinosauri e dei Lemmings

Tutto è iniziato intorno al 1992. Avevo circa quattro anni (sì, praticamente andavo a braccetto con i dinosauri) quando ho scoperto il mio primo videogame su Amiga 600: Lemmings.

Per chi non lo sapesse, consisteva nel guidare un gruppo di minuscole creature dai capelli verdi attraverso scenari pericolosissimi. Dovevi assegnare loro dei compiti — scavatori, costruttori, paracadutisti — per evitare che finissero tutti in un burrone. Un esercizio di pazienza e strategia che ha segnato l'inizio di tutto.

Quel suono magico chiamato PlayStation


Dopo l'Amiga e qualche console minore, è arrivato il primo vero amore: la PlayStation 1. Chi ha vissuto quell'epoca non può dimenticare il rituale. Inserivi il disco, sentivi il fruscio del CD che iniziava a girare nel silenzio assoluto della stanza... e partivano le preghiere. "Ti prego, parti!". Poi, finalmente, quel suono cupo e profondo: la "conferma" divina che il gioco stava iniziando.

Da lì è stata un'esplosione di mondi:

  • Le botte su Tekken.

  • Lo stealth di Metal Gear Solid.

  • Le atmosfere assurde di Abe’s Oddysee.

  • Il volo con Spyro e i salti con Crash Bandicoot.

  • Le prime scariche di adrenalina (e paura!) con Resident Evil e Tomb Raider.

  • E il mio adorato Rayman.

Sono passata attraverso tutte le generazioni, dalla PS2 fino alla fiammante PS5, portando in tasca icone come il Game Boy Color, la PSP e l'immancabile Tamagotchi (un minuto di silenzio per mia madre, che doveva accudirlo mentre ero a scuola per evitare che morisse).

Libri vs Videogiochi: Perché il gaming è diverso?

Amo i libri, lo sapete. Entrambi i media ci trasportano in mondi fantastici, ma il videogioco ha una marcia in più che non è affatto trascurabile: tu sei lì.

Non sei uno spettatore passivo. Sei tu che agisci, tu che prendi decisioni che a volte stravolgono il finale, tu che combatti con ogni fibra per sopravvivere. Sei un'esploratrice, una guerriera, un'astronauta o un pilota. Sei circondata da colonne sonore che ti entrano nelle ossa mentre assapori ogni istante di azione e fantasia.

Il mio invito per voi

A chi non ha mai giocato, o a chi lo ha fatto troppo poco per capire: giocate! Lasciatevi trasportare, immergetevi senza pregiudizi.

Se non sapete da dove iniziare, chiedetemi! Scrivetemi nei commenti i vostri gusti, cosa vi piace leggere o guardare al cinema, e io proverò a consigliarvi la storia digitale che più vi si addice.

Lasciatevi trasportare da questi mondi fantastici. Non ve ne pentirete.