Il rumore del silenzio e il mio nuovo "Livello 1"


C’è una webcam sulla mia mensola che prende polvere ormai da tanto. È un oggetto costoso, professionale, il relitto di un’epoca in cui stare davanti a un obiettivo, in live su Twitch, mi sembrava la cosa più naturale del mondo. A quattro anni avevo già un controller in mano, e per molto tempo ho pensato che quel modo di condividere la mia passione per il gaming fosse l’unico possibile.

Il mio mondo, le mie regole

Ma la verità è che io non sono più quella persona.

Ultimamente, l'idea di parlare in pubblico o di spiegare i miei progetti mi scatena un’ansia che non sapevo di avere. Un blocco, un muro di panico che mi ha portata a smontare tutto. Eppure, la voglia di creare non si è spenta; è solo mutata. Come creativa, ho sentito il bisogno di fondere questi mondi in qualcosa di totalmente mio.

Ho deciso di tornare, ma alle mie condizioni. Ho trovato un modo per raccontarvi le storie, per parlare di libri e di mondi narrativi, usando il linguaggio che conosco meglio: quello dei videogiochi.

Non sarò io fisicamente a parlarvi. O meglio, ci sarò io dietro ogni parola e ogni bit, ma in una veste nuova, innovativa, che mi permetta di superare quel blocco che oggi mi impedisce di metterci la faccia. Sarà un ponte tra la letteratura e il gaming, un esperimento visivo e sonoro che non vedo l'ora di mostrarvi.

*** Quello che resta del viaggio (e chi è rimasto con me)

In quegli anni trascorsi dietro la webcam, ho visto ogni sfumatura dell'animo umano. Il mondo dello streaming è un palcoscenico strano: ho incontrato persone che mi vedevano come una principessa e altre pronte a giudicarmi con brutalità. Ho conosciuto l'invidia di "colleghi di fango" che fingevano amicizia solo per scalare posizioni o per sottrarmi i sostenitori più fedeli — situazioni che, credetemi, superano ogni immaginazione.

Ma in mezzo a tutto questo rumore, ho trovato anche il diamante nel fango.

Ho incontrato persone speciali che hanno contribuito alla mia crescita, sia come artista che come donna. Amici e colleghi che mi hanno spronata non solo nelle live, ma in ogni mia follia creativa. E la cosa più bella, quella che mi commuove ancora oggi, è che nonostante io abbia spento quella luce e smontato la postazione da "streamer", loro sono ancora qui.

Non hanno avuto bisogno della mia immagine per restare. Sono presenti in modo discreto, magari in silenzio come il mio Nemori, ma ci sono. È anche grazie alla loro forza se oggi trovo il coraggio di ricominciare in questa veste nuova. A loro va il mio ringraziamento più grande: per esserci stati allora e per non avermi lasciata adesso che sono cambiata.

Questo sarà il mio spazio sicuro. Un luogo dove la narrazione incontra il remix e dove il gameplay diventa il veicolo per esplorare le pagine di un libro.

  • Collaborazioni? Sì, ma solo se vibrano sulla mia stessa frequenza. Se un progetto rientra nei miei gusti, sarò felice di parlarne a modo mio. Un modo diverso, forse inaspettato.

  • Innovazione? È la parola d'ordine. Non cerco di replicare il passato, ma di inventare un futuro in cui sentirmi di nuovo a casa.

Spero che avrete voglia di seguirmi in questa nuova "quest". Non serve una webcam puntata addosso per essere veri; a volte, bisogna nascondersi un po' per mostrare davvero chi siamo.

Ci vediamo nel mio mondo.