Il Silenzio dietro l'Obiettivo: Perché spegnere la camera mi ha salvata

Il silenzio che non fa paura

C’è un gesto minuscolo, quasi stupido a vederlo da fuori, che però per me ha cambiato tutto: ho staccato la webcam.

Da quel momento è successo qualcosa che non mi aspettavo. Non mi sono annoiata e non ho sentito il vuoto. Semplicemente, è svanita un’esigenza. Quella voglia di stare lì davanti a un obiettivo, di raccontare tutto, di dover "esserci" per forza, è sparita. Da quel giorno combatto una battaglia silenziosa con quello che tutti chiamerebbero "blocco", ma che io inizio a vedere in modo diverso.

Blocco o protezione?

So bene che dovrei rimettermi su TikTok, caricare storie e lottare per riprendermi i miei spazi su Instagram. Sento addosso il peso di tutti quei "devo". Però la verità è che, ogni volta che la camera è puntata su di me, sento che per anni quell’occhio elettronico si è mangiato un pezzetto del mio benessere. È come se avessi pagato ogni minuto di diretta con una parte della mia stabilità.

Oggi però sto bene. Sono serena, sono felice. Ed è qui che mi incarto: come può una persona felice sentirsi bloccata?

Forse la verità è che non è un blocco, ma un confine. Per anni ho avuto il terrore di crollare se non fossi rimasta "connessa". Ora che so di essere stabile e non ho più paura di cadere, la telecamera ha smesso di essere un ponte ed è diventata un muro.

Non è paura, è che ho capito

Non sto scappando da voi e non sto mollando la creatività. Sto solo cercando di riprendermi la mia voce senza che debba essere per forza una "performance". La paura di stare male è passata, e con lei se n'è andato il bisogno di cercare conferme in uno schermo.

Lottare contro questo "blocco" stanca, perché so che comunicare fa parte di me. Ma voglio farlo alle mie condizioni. Non voglio più che la tecnologia mi prosciughi. Voglio che la prossima volta che accenderò quella luce, sarò io a decidere quanto dare, senza rimetterci niente.

A volte, per ritrovare davvero la propria voce, bisogna prima godersi un po' di silenzio.