Nuove storie, nuovi volti: il blog si apre alle interviste! ❤Andreea Sipatchin

Ho sempre pensato che dietro ogni passione ci sia una persona incredibile da scoprire. Che si tratti di un lettore accanito, di uno scrittore che crea mondi, di un gamer o di un artista che sperimenta con l'intelligenza artificiale, ognuno ha un racconto unico.

Per questo ho deciso di iniziare un nuovo percorso qui sul blog: una serie di interviste per dare voce a chi crea, a chi legge e a chi vive la creatività in ogni sua forma. Sarà uno spazio per fare quattro chiacchiere sincere su passioni, vita quotidiana e segreti del mestiere.

Si parte a breve e non vedo l'ora di farvi conoscere i primi ospiti!

Lasciamo che sia la nostra prima ospite a presentarsi:  ❤

"Beh che dire, mi chiamo proprio Andreea (si, con due e) Sipatchin - lo dico perché tanti pensano che il nome sulle copertine dei libri sia sbagliato. Rumena d'origine, piemontese d'adozione. Ho 33 anni, quest'anno 34. Ho due figli, uno di 15 e una di 11 ( si, piena adolescenza), un marito, un cane, un gatto e un coniglio . E niente, vivo in provincia di Torino, in mezzo alle montagne, un piccolo paesino di 1500 anime. Non amo il caos, bevo Troppo caffè e vivo in mezzo ai libri e alle pagine. Attualmente in disoccupazione, e proprio da questa brutta esperienza sono nati i miei libri e il blog "LaMagia delle Pagine Stampate". Invece di abbattermi,ho deciso di farne qualcosa di bello e mio."


✎ L’Anima da Scrittrice

1. Qual è stata la scintilla che ti ha fatto passare dal leggere al voler scrivere?

  • Per il mio primo libro, Read Me – Confessioni di una ragazza invisibile, non parlerei neppure di una scintilla improvvisa: era una storia che sentivo il bisogno di scrivere. È uscita così com’era, così come doveva essere. Scintille di Mare, invece, è nato in modo diverso. Cercavo un fantasy leggero da leggere, qualcosa che avesse magia ma senza essere pesante. E piano piano quella storia ha iniziato a prendere forma. Volevo leggerezza, il mare, un pizzico di magia e l’amore. Alla fine, il libro che volevo leggere… l’ho scritto.

2. Hai una routine di scrittura o segui solo l’ispirazione?

  • Non ho mai avuto una routine rigida. Oggi cerco di scrivere quando sono sola in casa, senza distrazioni, perché mi aiuta a concentrarmi. In passato scrivevo anche con i figli intorno, completamente immersa nella storia, al punto da dimenticarmi che forse… avevano anche fame. 

3. C’è un personaggio a cui sei più legata o che ti somiglia?

  • Non credo di aver creato un personaggio che mi somigli davvero. Forse, piuttosto, avrei voluto essere più come Sophie: più esuberante, più allegra. Agatha, invece, rappresenta la nonna che avrei sempre voluto avere. Sono cresciuta senza una figura del genere e, in qualche modo, scriverla è stato anche colmare quel vuoto.

4. Qual è la sfida più grande quando inizi un nuovo capitolo?

  • Dare continuità alla storia senza cadere nelle ripetizioni e, soprattutto, riuscire a invogliare il lettore ad andare avanti. Tenere vivo l’interesse è sempre la parte più delicata.

5. Il blocco dello scrittore: mito o realtà?

  • Per ora non mi è mai capitato davvero. Però, così come esiste il blocco del lettore, credo esista anche il terrore della pagina bianca. Quello sì, è molto reale.

6. Quanto c’è di te nelle storie che inventi?

  • Credo che in tutte le storie ci sia sempre qualcosa di chi le scrive. Nei miei libri ci sono il mio amore per il mare e la convinzione che esista una magia nascosta nelle piccole cose.

7. Se la tua scrittura avesse una colonna sonora?

  • Probabilmente le canzoni di Ultimo. Lo adoro.

 📓L’Anima da Lettrice

1. Il libro che ti ha cambiato la vita?

  • Forse è scontato dirlo, ma Harry Potter. Quel maghetto mi ha aperto le porte di un mondo fantastico che non ho più abbandonato.

2. Sei una lettrice monogama o poligama?

  • Di solito leggo un libro alla volta. Ultimamente mi è capitato di leggerne due insieme, ma oltre non riesco. Leggo veloce, sì, ma ho bisogno di concentrarmi su una storia alla volta.

3. Un libro sottovalutato che tutti dovrebbero leggere?

  • Non credo ce ne sia uno solo. Spesso, però, sono gli autori emergenti a essere sottovalutati. Tutti dovrebbero dare una possibilità a chi si mette in gioco e prova a raccontare la propria storia.

4. Il tuo genere comfort e quello che eviti?

  • Il fantasy è casa, senza dubbio. I saggi, invece, non fanno per me: ci ho provato, ma per me la lettura è evasione, e i saggi li trovo troppo impegnativi.

5. Cartaceo o e-reader?

  • Fino a qualche mese fa avrei risposto senza esitazioni: cartaceo, sempre. Poi ho comprato un Kindle e me ne sono innamorata. Non potrei più farne a meno, anche se il libro cartaceo resta il mio primo grande amore.

6. Il personaggio che avresti voluto scrivere tu?

  • Vale ripetere Harry Potter? È incredibile tutto ciò che è nato dall’immaginazione della Rowling.

 💬Riflessioni e Curiosità:

1. Lettrice critica e scrittrice creativa: convivono bene?

  • Quando mi immergo in una storia sono prima di tutto una lettrice. Il lato critico emerge solo se noto errori evidenti, incongruenze o cose che stonano. Per il resto, mi lascio trasportare e mi godo la storia.

2. Un mondo letterario in cui vivere per un giorno?

  • Un fantasy qualsiasi… possibilmente senza morire subito. 

3. Cosa pensi dell’IA nel mondo della scrittura?

  • Può essere un grande aiuto, ma senza un occhio umano non serve a nulla. La sensibilità, la revisione e l’anima restano fondamentali.

4. Un consiglio a chi ha un romanzo nel cassetto?

  • Buttarsi. Anche se fa paura, anche se espone. È una soddisfazione enorme vedere la propria creazione e sapere di aver tenuto compagnia anche solo a una persona con le proprie parole.

5. Tre aggettivi per descriverti

  • Lettrice: vorace.

  • Scrittrice: senza pretese.

  • Andreea, nella vita di tutti i giorni: forse non abbastanza determinata.

6. Progetti futuri?

  • C’è il seguito di Scintille. Era nato come stand alone e può essere letto tranquillamente così, ma mi sono resa conto – anche grazie ai lettori – che avevo ancora molto da raccontare. Piano piano, sto andando avanti.

7. Un solo libro da consigliare ai lettori del blog?

  • È una domanda che mi mette sempre in crisi, perché non ho un libro preferito. Ogni libro letto negli anni mi ha lasciato qualcosa. Il mio consiglio è semplice: leggete qualsiasi libro vi faccia stare bene. Perché leggere è sempre una buona idea.

💝Ringrazio ancora  Andreea Sipatchin per la sua disponibilità e per averci aperto le porte della sua quotidianità.

A volte basta una chiacchierata per ricordarci quanta passione e quanto lavoro ci sia dietro uno schermo o tra le pagine di un libro. Ci vediamo alla prossima intervista per scoprire un nuovo volto e una nuova storia.

A presto!