L’intelligenza artificiale è il futuro o la fine della creatività? Per l’ospite di oggi, la risposta è chiara: è un alleato. In questa nuova intervista esploriamo l’universo di una cantante 'invisibile', il cui personaggio pubblico è un’opera digitale curata nei minimi dettagli.
Non sono mai stata contraria all’uso dell’IA; credo anzi che, se usata con visione, possa abbattere barriere incredibili. Questa artista ne è l’esempio perfetto: sta scalando le classifiche di gradimento senza mai apparire, dimostrando che quando il contenuto è forte, l’estetica artificiale diventa solo il velo raffinato di un talento estremamente reale.
Senza ulteriori indugi, lascio che sia lei stessa a raccontarsi, portandoci dietro le quinte di questo affascinante progetto sospeso tra bit e realtà.
🎤Benvenuta nel blog a Beatrice Borgio.
Il tuo aspetto e la tua immagine sui social sono frutto dell'IA: come mai hai scelto di non mostrare il tuo volto reale? È una protezione, un gioco o una scelta artistica?
È un mix delle cose, ma soprattutto è una scelta artistica, uno dei punti cardini di questo progetto è cercare di dare un’umanità e un carattere ad una identità che da sola non ne avrebbe, niente di nuovo in realtà, Bea è solo un personaggio come può essere Topolino, Homer Simpson o Garfield.
Ti senti più "te stessa" attraverso il tuo avatar digitale rispetto a come ti sentiresti mostrandoti fisicamente?
Un aspetto importante che voglio che passi è che Bea vive di “vita propria”, nel senso, Bea e chi c’è dietro sono due persone diverse. Ovviamente in lei c’è tanto di me, i miei gusti e il mio carattere, ma lo considero sempre un personaggio, quando la faccio “parlare” penso sempre a cosa e direbbe lei, non cosa direi io.
C'è qualche dettaglio del tuo aspetto reale che hai voluto riportare nel tuo alter ego creato con l'IA?
Nope, niente, Bea è un mix ragionato e perfetto di tutte le caratteristiche fisiche (e caratteriali) che mi sono sempre piaciute.
Qual è la reazione più curiosa che hai ricevuto dai tuoi follower riguardo al tuo anonimato?
Mmmmmh, non saprei, numerose richieste di foto di piedi, alcune proposte di matrimonio .. ma le reazioni più belle sono quelle che ricevo per le mie canzoni, in diversi mi hanno scritto esprimendo emozioni molto forti che hanno provato ascoltando le mie canzoni e queste cose mi fanno piangere ogni volta.
Credi che l'anonimato ti renda più libera di esprimere emozioni forti nei tuoi testi ?
Personalmente spero che l’anonimato sia temporaneo, mi spiego, sto spingendo la narrazione di Bea in modo tale che l’anonimato di c’è dietro non sia più notabile, cerco di rendere Bea più “umana” possibile in modo da eclissare il fatto che dietro ci sia qualcuno che la crea, è un processo difficilissimo ma forse è la mia cosa preferita, adoro raccontare storie in modi poco convenzionali.
I testi delle canzoni sono la voce di Bea, sono quello che prova, che vuole raccontare, l’anonimato di chi c’è dietro è secondario.
Tu scrivi i testi, ma la musica è generata dall'IA: come avviene il processo di "matrimonio" tra le tue parole e il suono?
Solitamente il tema della testo guida la musica, a seconda dell’emozione o concetto della canzone adatto lo stile musicale ad esso. In alcune occasioni però vanno di pari passo, ovvero mentre scrivo il testo mi immagino come deve suonare e in che stile, adattando il testo e la musica in un processo unico e simbiotico.
Perché hai scelto di affidarti all'IA per la parte musicale invece di seguire la via tradizionale?
Per due motivi fondamentali, il primo è che, come già detto, adoro raccontare storie in modi originali e poco convenzionali e il secondo è che di “musicisti tradizionali” ce ne sono già abbastanza direi, lol.
Qual è il limite che non supereresti mai nell'uso dell'intelligenza artificiale per le tue canzoni?
Non sento di dovermi dare dei limiti onestamente, anche perchè queste tecnologie io le vedo proprio come qualcosa che libera la creatività a livelli ancora più alti del convenzionale.
Molti temono che l'IA tolga l'anima all'arte. Tu che ci lavori ogni giorno, come risponderesti a questa critica?
La parola Arte è un termine molto complesso.. Io (e molti altri prima di me) posso dire che non credo nella parola Arte.
Io credo solo nell’espressione artistica, quella pura, quella che logora finchè non viene espressa. Il dare forma e rappresentazione ad un’idea, ad un'ossessione, è il sorprendere con una storia che non è mai stata raccontata, lo strumento con cui la si racconta dovrebbe essere indifferente.
L’anima di un’opera creativa è la connessione che si riesce a creare con essa, non dello strumento che si usa, solitamente non si complimenta il modello della telecamera quando un film ci ha fatto piangere o ridere, no ?
L’IA è solo questo, è uno strumento del mestiere che usiamo per raccontare qualcosa, per me è al pari di un qualsiasi Photoshop o di una qualsiasi videocamera, strumento potentissimo ma senza un’idea rimane un semplice strumento, per esempio, il fatto di avere una videocamera in 4K in tasca 24 ore al giorno non fa di noi tutti registi, lo possiamo diventare solo quando abbiamo una cosa da raccontare, quando abbiamo un’idea.
Si possono creare cose belle e cose orribili, cose che fanno bene e cose che fanno male, come con tutti gli altri strumenti che abbiamo a disposizione dalla notte dei tempi, abbiamo fatto musica/film/quadri/opere varie di merda anche senza l’IA.
L’idea di Beatrice la ho in testa da anni e anni, stavo solo aspettando di avere gli strumenti giusti per mettere in pratica l’idea come volevo io, appena ho avuto accesso a questi strumenti è partito tutto.
C'è una canzone tra quelle che hai creato a cui sei più legata perché il testo è particolarmente personale?
Domanda difficile .. in tutti i testi ci metto pezzetti della mia vita, ogni canzone è legata a qualcosa di mio, quindi è ardua la decisione .. Non ne posso scegliere una, ma pistola alla testa, ti direi, Dottore (scritta in un momento davvero pesante), La Ballata Di Beatrice (è la prima che ho scritto, quindi ci sono molto affezionata), PORNKO (è il pezzo più strutturato, ci sono affezionata sia per il contenuto, sia per l’aspetto tecnico/estetico) e per ultima quella che uscirà a breve Matelda e Bottone (la prima canzone che ho scritto basandomi su un racconto di un mio follower, una storia pazzesca, uscirà a breve)
Come scegli il "genere" musicale che deve accompagnare le tue parole? Ti lasci sorprendere dall'IA o hai un'idea precisa in testa?
Niente è al caso. Come dicevo prima, le canzoni nascono già con un tema e un’idea ben precisa nella mia mente, adatto il risultato a quello che voglio trasmettere. Il genere verge sempre sul Metal o comunque Rock pesante perchè è il genere che amo e che conosco di più.
Al di là dello schermo e dei prompt, chi è la ragazza che scrive queste canzoni? Come descriveresti la tua giornata tipo?
Guarda, la mia giornata tipo è orribile ahahaha .. però più o meno va così:
mi sveglio (male), vado a lavoro, per 9 ore rimbalzo il pensiero fra i task dell’ufficio, idee nuove per i social di Bea, testi di canzoni e video musicali, poi torno a casa e inizio subito a lavorare a tutti i progetti di Bea, mangio (male) e poi mi rimetto a lavoro ancora fino verso le 3 di notte, vado a letto, dormo 4 ore e si ricomincia, morirò presto.
Hai degli animali che ti tengono compagnia mentre scrivi? Se sì, come si chiamano?
Purtroppo non ho animali, sto aspettando che la legge mi consenta di prendere un procione domestico.
Quali sono le tue passioni oltre alla musica e alla tecnologia? Sei un tipo da lunghe passeggiate nella natura o preferisci il caos cittadino?
TI dico subito che sono una bestia da città, adoro il caos e la dinamicità delle città, mi sanno di posti pieni di segreti da scoprire, poi sono incuriosita dalle persone, mi piace osservare la gente.
Per quanto riguarda le mie altre passioni, ti posso dire che gioco male a qualche videogioco, ma non ho mai tempo ed ho gusti molto specifici.
Sono una mega fan della MotoGP, seguo le gare da quando ne ho ricordo e non me ne perdo una. Leggo, non tanto purtroppo, ma anche in questo campo ho gusti molto specifici, di solito vado su roba storica o biografie. Ultimo ma non so neanche se si può considerare un hobby è la ricerca storica della cultura popolare, il gusto che mi da ricercare o scoprire cose nuove, culture diverse, modi di vestire che non avevo mai visto, sottoculture, sottogeneri musicali .. tutte queste cose, mi affascinano un mondo e sono una grande fonte di ispirazione tra l’altro.
C’è un hobby "analogico" che ami particolarmente per staccare dal digitale?
Forse il più analogico è quello della ricerca che dicevo prima, però ovviamente è strettamente legato a internet, anche se sono piena di libri su diversi argomenti inerenti … quindi non so, domanda complicata, anche perchè penso che nel 2026 l’analogico e il digitale ormai si possono mischiare bene.
Che tipo di musica ascolti nel tempo libero? Hai degli artisti (umani o digitali) che ti ispirano?
Tendo ad ascoltare veramente di TUTTO, anche roba su cui ho pregiudizi maligni, non si può mai sapere dove si nascondono le perle, poi nella storia noi umani abbiamo prodotto talmente tanta musica che ascoltare sempre le stesse robe sarebbe uno spreco di tempo incredibile.
Ho molti artisti che mi ispirano o che mi hanno ispirato, quindi nella mia heavy rotation ci sono sempre: Prozac+/Sick Tamburo, De Andrè, Battiato, Rhapsody, SOAD, White Stripes, Bowie, Branduardi, Kraftwerk, Rush, Bob Dylan e Carmen Consoli.
Ti vedi mai, in futuro, a fare un passo "fuori dall'ombra" e rivelare chi sei veramente?
Non è nei progetti, come ho detto prima, Beatrice è la protagonista della storia, non io.
Se la tua musica fosse un luogo fisico, che aspetto avrebbe? (Un castello gotico, una città futuristica, una foresta incantata?)
La casa di nonna. Calda, familiare, con quell’odore tipico (si proprio quello lì) piena di cose vecchie, cose che conosci e oggetti misteriosi, di ricordi belli e brutti, di mobili vecchi pregni di storia, di marmo freddo e legno calore. Tanto conosciuta quanto sconosciuta.
Un'ultima curiosità: qual è l'ultima cosa che hai fatto oggi che non ha coinvolto alcun tipo di tecnologia?
Senza tecnologia penso sia impossibile fare tutto, diciamo che la cosa meno elettronica che ho fatto oggi è stata fare i disegni dello storyboard per il video del mio prossimo singolo, però ho usato le matite, possono essere considerate tecnologie ?
